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Matteo Beluffi

Guida

Il caffè filtro a casa: V60 e macchina da filtro

Il metodo più semplice che esista, e quello in cui gli italiani sbagliano di più perché lo trattano come un espresso lungo. I numeri per il V60 e per la macchina da filtro, e le tre cose che contano davvero.

Un V60 in sezione: il cono con il filtro di carta, il letto di caffè e l'acqua versata in cerchio, con i numeri della ricetta base

Perché non è un espresso lungo

Nel filtro l'acqua non viene spinta: cade. Attraversa il caffè per gravità, in due o tre minuti invece che in venticinque secondi, e porta in tazza una bevanda leggera e pulita, in cui si sentono sfumature che l'espresso copre. È il modo in cui il caffè si beve in gran parte del mondo, e per un caffè di qualità è spesso il modo migliore per capire che cosa contiene.

L'errore tipico italiano è prepararlo forte, con la stessa logica del bar. Viene amaro, denso e sporco, e se ne conclude che «il caffè americano è acqua sporca». Non è il metodo: è la dose.

Il numero da cui partire: 60 grammi per litro

Nel filtro il rapporto si ragiona in grammi di caffè per litro d'acqua, perché le dosi cambiano con la caraffa. 60 grammi per litro è il punto di partenza, ed è lo stesso che uso io: corrisponde a circa 1 a 16.

V60, una tazza: 15-16 g di caffè, 250 g di acqua.
Macchina da filtro, una caraffa: 35 g di caffè per 600 g di acqua, fino a 37 se lo vuoi più pieno.

La finestra va da 58 grammi per litro, il minimo, a 65, il massimo: al di sotto si ottiene qualcosa che somiglia a un tè, al di sopra si perde la pulizia che è la ragione stessa del filtro. In mezzo, 60 è la media da cui partire; con un caffè specialty il risultato migliore lo trovo quasi sempre un po' più in alto, intorno ai 62.

L'acqua: 90-96 gradi, e dipende dalla tostatura

Non serve l'acqua bollente. La finestra è fra 90 e 96 gradi, e in qualche caso si arriva a 97. La temperatura giusta dipende dal caffè: le tostature chiare vogliono l'acqua più calda, perché serve più energia per estrarre tutto; le tostature più scure vogliono l'acqua meno calda, altrimenti vireranno sull'amaro.

Senza termometro: l'acqua portata a bollore e lasciata riposare trenta-quaranta secondi si assesta intorno ai 94 gradi.

La macinatura: come lo zucchero di canna

Più grossa che per l'espresso, più fine che per la french press: al tatto ricorda lo zucchero di canna. Se il V60 scende troppo in fretta e il caffè viene acido e leggero, macina più fine. Se impiega più di tre minuti ed è amaro, macina più grosso.

E macina al momento: nel filtro, dove non c'è la crema a coprire nulla, la differenza fra un caffè macinato adesso e uno macinato ieri si sente al primo sorso.

Il gesto che tutti saltano: la pre-infusione

Prima di versare tutta l'acqua, bagna il caffè con il doppio del suo peso (30 grammi d'acqua su 15 di caffè) e aspetta trenta secondi. Vedrai il letto gonfiarsi: è l'anidride carbonica che esce. Se salti questo passaggio, il gas respinge l'acqua e l'estrazione parte male, in modo disomogeneo.

La ricetta del V60, in una riga per passaggio

  • Filtro di carta nel cono, sciacquato con acqua calda: elimina il sapore di carta e preriscalda tutto.
  • 15-16 g di caffè macinato al momento, letto livellato.
  • 30 g di acqua a 92-94 gradi, versata in cerchio. Trenta secondi.
  • Il resto dell'acqua, fino a 250 g, in due o tre versate lente e circolari, senza bagnare la carta ai bordi.
  • Tempo totale intorno ai due minuti e mezzo. Se è molto meno, macina più fine; se è molto di più, macina più grosso.

E la macchina da filtro

Vale tutto quello che è scritto sopra: rapporto, macinatura, acqua. In più, tre cose. La prima è il tempo: una caraffa da 600 g deve erogare in 4-6 minuti, e da un litro in su in 6-8; se la macchina finisce molto prima, il caffè viene leggero e acido, e la macinatura va più fine. La seconda: molte macchine domestiche non arrivano a 90 gradi; se il caffè viene sempre piatto e acido qualunque cosa tu faccia, il problema è la macchina, non tu. La terza: la caraffa sulla piastra cuoce il caffè, e dopo venti minuti non è più quello che avevi preparato. Spegni la piastra, o travasa in un thermos.

Se misuri: TDS ed estrazione del filtro

Un filtro ben fatto sta fra l'1,20 e l'1,50% di TDS: è la concentrazione, e si governa con i grammi per litro. L'estrazione è quanto del caffè è finito in tazza, e si governa con macinatura, temperatura e tempo di contatto: la finestra è 18-22%, come nella Brewing Control Chart della SCA. I due numeri si leggono insieme: forte ma acido vuol dire tanto caffè e macinatura grossa; leggero e amaro vuol dire poco caffè e macinatura fine. È per questo che il TDS da solo non basta.

Nel calcolatore del filtro c'è la control chart con il punto della tua tazza, e a ogni modifica il consiglio su che cosa muovere.

Domande frequenti

Le domande su questo

Quanto caffè per il V60?

15-16 grammi per una tazza da 250 grammi d'acqua, cioè 60-62 grammi per litro. La finestra va da 58 a 65: 58 se lo vuoi leggero, 65 al massimo se lo vuoi carico. Con uno specialty il punto giusto è quasi sempre intorno ai 62.

Quanto caffè nella macchina da filtro per una caraffa?

Fra 35 e 37 grammi per 600 grammi d'acqua, cioè 58-62 grammi per litro. Sopra i 65 il filtro perde la pulizia che è il suo motivo di esistere.

A che temperatura dev'essere l'acqua per il caffè filtro?

Fra 90 e 96 gradi, in qualche caso fino a 97. Più chiara è la tostatura, più calda dev'essere l'acqua; più scura, meno calda, altrimenti vira sull'amaro. Senza termometro: bollore, poi trenta-quaranta secondi di attesa.

Perché il mio caffè filtro viene amaro?

Quasi sempre per una di tre ragioni: troppo caffè rispetto all'acqua, macinatura troppo fine con un tempo che supera i tre minuti, oppure la caraffa lasciata a cuocere sulla piastra. Controllale in quest'ordine.

Perché il caffè filtro viene acido e leggero?

Estrazione troppo breve: macinatura troppo grossa, acqua troppo fredda, oppure hai saltato la pre-infusione e l'acqua è passata in fretta. Macina più fine e bagna il caffè trenta secondi prima di versare.

Che macinatura serve per il V60?

Media, simile allo zucchero di canna: più grossa che per l'espresso, più fine che per la french press. E macinata al momento, perché nel filtro la differenza si sente subito.

Se ti serve

Quello che uso e consiglio

  • Sage Luxe Brewer ThermalLa macchina da filtro che arriva davvero in temperatura e ha la certificazione SCA Golden Cup: con la pre-infusione automatica e la caraffa termica, che non cuoce il caffè. Se ne vuoi una sola, è questa.
  • Hario V60 Craft Coffee Maker, il set per partireCono V60 misura 02, caraffa di vetro, misurino e quaranta filtri nella stessa scatola. È tutto quello che serve per fare la ricetta della guida da domani, e costa meno dei pezzi presi separati.
  • Hario V60, il cono da solo (pro)Quando il set ti sta stretto: il cono in ceramica o in vetro, con la caraffa che scegli tu. Quello in plastica tiene meglio la temperatura e costa meno: non è un ripiego.
  • Filtri di carta Hario V60, misura 02Da sciacquare con acqua calda prima di usarli: toglie il sapore di carta e scalda il cono.
  • Macinacaffè manuale, per cominciareMacine coniche in acciaio e regolazione a scatti: per il filtro basta e avanza, e insegna a sentire la differenza fra una macinatura e l'altra.
  • Macinacaffè manuale, il passo in piùMacine più grandi, regolazione più fine e più ripetibile: la differenza si sente sulla pulizia della tazza.
  • Macinacaffè elettrico on demand, per casaMacina al momento la dose che serve, senza contenitore che tiene il caffè fermo a perdere aromi. È l'attrezzo che cambia di più dopo la bilancia.
  • Bollitore a collo di cigno, per cominciareServe per versare in cerchio, piano e costante. Con un bollitore normale l'acqua cade a fiotti e il letto si scava. Quello base, sul fornello o elettrico, basta per la ricetta della guida.
  • Bollitore a collo di cigno con temperatura, proElettrico, con la temperatura impostabile al grado e mantenuta: i 90-96 della guida diventano un numero che scegli, non una stima a orologio.

Alcuni di questi sono collegamenti di affiliazione: se compri qualcosa io ricevo una piccola commissione, senza che tu paghi un centesimo in più. Consiglio solo quello che userei, e dove non ho un prodotto da indicare non metto un collegamento. Tutto il necessario per cominciare, per metodo.

La copertina di Capire il caffè

Se vuoi capire il perché

Capire il caffè

Qui sopra ci sono i numeri per partire. Nel corso di brewing c'è tutto il resto: come si misura l'estrazione, il control chart, e i cinque metodi uno per uno.

90 pagine, 26 capitoli. Scritto per chi il caffè lo fa a casa, non per i baristi.

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Oltre ai corsi e agli show seguo diversi progetti, tra prodotto, ricerca e locali. Le prove, le versate e i dietro le quinte finiscono su Instagram prima che altrove.