Vai al contenuto
Matteo Beluffi

Guida

Montare le bevande vegetali con la lancia a vapore

Le basi vegetali non si comportano come il latte. Cosa cambia davvero dietro al banco, e perché il problema quasi mai è il prodotto.

Cappuccino con rosetta appena versata, in bianco e nero

Il punto di partenza

Per anni le bevande vegetali sono state trattate come un ripiego: si montavano come il latte, si scaldavano come il latte, e quando il risultato era peggiore si dava la colpa al prodotto.

Il problema non era il prodotto, era il metodo. Una base vegetale non è latte scremato: è un'altra cosa, con un'altra chimica, e va trattata di conseguenza. Cambiati i parametri, i risultati arrivano.

Perché si comporta diversamente

La schiuma è una struttura costruita dalle proteine, che avvolgono le bolle d'aria e le tengono in piedi. Il latte vaccino ha circa 3,4 grammi di proteine ogni 100 millilitri. Una bevanda d'avena ne ha fra 0,5 e 1.

Con meno di un terzo del materiale, la struttura è più fragile. Per questo le versioni professionali aggiungono proteine, spesso del pisello, e grassi vegetali: i grassi non costruiscono la schiuma ma la stabilizzano, e sono il motivo per cui una barista tiene il disegno e una normale no.

Le quattro differenze che contano

La più importante

Temperatura più bassa

Le basi vegetali sviluppano note cotte e perdono dolcezza prima del latte vaccino. Il punto di arrivo sta qualche grado sotto quello a cui ti fermeresti di solito. Superato, il gusto vira e la schiuma si affloscia.

Seconda

Meno aria, e prima

La fase di aria va accorciata. Con meno proteine, l'aria in eccesso non trova struttura che la regga e produce bolle grandi che collassano subito.

Terza

Vortice più lungo

Il tempo che togli all'aria va dato al vortice. È lì che le bolle si rompono e la texture diventa lucida.

Quarta

Versare subito

Una schiuma vegetale si separa più in fretta. Fra la fine della montatura e la tazza devono passare pochi secondi, non decine.

La separazione nel caffè

È il problema che tutti i baristi conoscono: versi la bevanda nell'espresso e si formano grumi, o la superficie diventa granulosa.

La causa è l'acidità. Le proteine vegetali, a contatto con un ambiente acido, si aggregano. Succede più spesso in tre casi:

  • Con caffè molto acidi, tipicamente le tostature chiare e certe origini africane.
  • Con l'espresso troppo caldo e la bevanda troppo fredda, perché lo sbalzo peggiora tutto.
  • Con bevande senza stabilizzanti, che sono più esposte.

L'avena regge l'acidità meglio delle altre basi, ed è una delle ragioni per cui ha vinto il mercato della caffetteria. Ma non è immune.

Il confronto onesto fra le basi

BaseCome montaCome sta nel caffè
SoiaLa schiuma più compatta fra le vegetali Si separa più facilmente
AvenaBuona, ottima nelle versioni barista La più stabile, e la più gradita al gusto
MandorlaPiù difficile, schiuma sottile Gusto marcato, che copre il caffè
Cocco e risoPoco adatte alla montatura Meglio per bevande fredde

Nessuna base vegetale raggiunge oggi la compattezza del latte vaccino, e chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa. Quello che si può ottenere è una schiuma che regge il disegno, tiene nel servizio e ha un gusto che il cliente apprezza. Che è tutto quello che serve.

Come si imposta un prodotto nuovo

Ogni bevanda ha i suoi numeri, e vanno trovati una volta sola.

  1. Monta come faresti con il latte e assaggia. Serve un punto di partenza.
  2. Abbassa la temperatura di arrivo di qualche grado e rifai. Quasi sempre migliora.
  3. Accorcia la fase di aria e allunga il vortice.
  4. Prova nel caffè che usi davvero, non in un caffè qualsiasi: la separazione dipende anche da quello.
  5. Quando funziona, scrivi i parametri e insegnali a tutto il banco. Una consulenza che resta nella testa di una persona sola smette di funzionare il giorno che quella persona è in ferie.

Domande frequenti

Le domande su questo

Perché la bevanda vegetale non monta come il latte?

Perché ha molte meno proteine, che sono ciò che costruisce e regge la schiuma: circa mezzo grammo o poco più ogni cento millilitri, contro i 3,4 del latte vaccino. Le versioni barista compensano aggiungendo proteine e grassi vegetali.

A che temperatura si monta una bevanda vegetale?

Più bassa che con il latte vaccino, di qualche grado. Le basi vegetali sviluppano note cotte e perdono dolcezza prima, quindi il punto di arrivo va anticipato. La temperatura esatta cambia da prodotto a prodotto e va trovata una volta sola.

Perché la bevanda vegetale si separa nel caffè?

Per l'acidità, che fa aggregare le proteine vegetali. Succede più spesso con caffè dalle tostature chiare, con sbalzi di temperatura fra espresso e bevanda, e con prodotti privi di stabilizzanti.

Qual è la base vegetale migliore per la latte art?

L'avena nelle versioni barista, perché unisce una buona montatura a una tolleranza all'acidità superiore alle altre e a un gusto che i clienti gradiscono. La soia monta in modo più compatto ma si separa più facilmente nel caffè.

Serve una lancia diversa per le bevande vegetali?

No, si usa la stessa. Quello che cambia è come la usi: fase di aria più corta, vortice più lungo e temperatura di arrivo più bassa.

Resta aggiornato

Gli altri progetti li racconto qui

Oltre ai corsi e agli show seguo diversi progetti, tra prodotto, ricerca e locali. Le prove, le versate e i dietro le quinte finiscono su Instagram prima che altrove.