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Matteo Beluffi

Guida

La moka, fatta come si deve

È in nove case italiane su dieci ed è il metodo che si sbaglia più spesso. Sei correzioni che cambiano la tazza, in ordine di importanza.

Preparazione del caffè con metodo a filtro durante una dimostrazione

Perché quasi tutti la sbagliano

La moka è l'oggetto più democratico della caffetteria italiana e insieme il più maltrattato. Il motivo è che funziona lo stesso anche quando la usi male: esce caffè, è caldo, sa di caffè. Solo che potrebbe essere molto meglio con sei accorgimenti che non costano niente.

Le metto in ordine di importanza. Se ne applichi solo una, applica la prima.

1. Acqua già calda nella caldaia

È la correzione che cambia di più la tazza, ed è quella che quasi nessuno fa.

Se parti con l'acqua fredda, la moka resta sul fuoco molto più a lungo. In quel tempo il caffè macinato, che sta appena sopra la caldaia, cuoce. Quando finalmente l'acqua sale, buona parte degli aromi si è già persa e al loro posto trovi quella nota bruciata che molti hanno imparato a chiamare "gusto di moka". Non è il gusto della moka: è il gusto di un caffè cotto.

Riempi la caldaia con acqua già calda, fino a sotto la valvola. La moka scotta: usa una presina per avvitarla.

2. Fuoco basso

La fiamma non deve mai uscire dal fondo della caldaia. Su una moka piccola questo significa il fornello più piccolo, al minimo.

Il caffè deve salire piano, con un flusso continuo e color miele. Se schizza, gorgoglia e fa rumore, la fiamma è troppo alta e stai estraendo troppo in fretta, il che porta amaro.

3. Non pressare il macinato

La moka non è una macchina espresso. Lavora a una pressione bassa, intorno a una atmosfera e mezzo, e se comprimi il caffè l'acqua non riesce ad attraversarlo in modo uniforme: si apre una strada e passa solo da lì, lasciando il resto inutilizzato.

Riempi il filtro raso, senza premere, e livella con un dito. Nemmeno un cucchiaino, nemmeno un colpetto per assestare.

4. La macinatura giusta è media

Non fine come per l'espresso, non grossa come per la French press. La consistenza di riferimento è quella del sale grosso da cucina, o poco meno.

Se il caffè esce lentissimo ed è amaro, la macinatura è troppo fine. Se esce velocissimo ed è acquoso, è troppo grossa. È l'unica variabile su cui vale la pena sperimentare davvero.

5. Togliila dal fuoco prima del gorgoglio

Quel rumore che tutti aspettano come segnale che il caffè è pronto è in realtà il segnale che stai rovinando l'ultima parte. Quando senti gorgogliare, l'acqua è finita e sta passando vapore, che porta in tazza le sostanze più amare.

Togli la moka appena il flusso rallenta e si fa più chiaro, prima del rumore. Se vuoi fermarla del tutto, appoggia la base su un panno bagnato.

6. Lavala solo con acqua

Niente detersivo, mai. Il sapone lascia un residuo che si sente in tazza, e la guarnizione di gomma lo assorbe. Sciacqua tutto con acqua calda, asciuga e lascia i pezzi separati, altrimenti resta l'odore di chiuso.

La patina scura dentro la caldaia di alluminio non è sporco, è naturale. Il calcare invece va tolto, e per quello basta acqua e aceto ogni tanto.

Le due cose che contano più della tecnica

  • Il caffè fresco. Una confezione aperta da due mesi ha perso quasi tutto. Se compri macinato, prendi confezioni piccole e finiscile in fretta.
  • L'acqua. Il caffè è per il 98% acqua. Se la tua è molto dura, il caffè sarà piatto qualunque cosa tu faccia. Una caraffa filtrante costa poco e si sente.

Domande frequenti

Le domande su questo

Perché il caffè della moka sa di bruciato?

Quasi sempre perché è partita con l'acqua fredda e il macinato ha cotto sopra la caldaia mentre l'acqua si scaldava. Riempi la caldaia con acqua già calda e tieni la fiamma bassa: nella maggior parte dei casi il problema sparisce.

Va bene mettere l'acqua calda nella moka?

Sì, ed è la correzione più efficace. Riduce il tempo sul fuoco e impedisce al caffè macinato di cuocere prima dell'estrazione. Attenzione a maneggiare la moka, che scotta: avvitala usando una presina.

Bisogna pressare il caffè nella moka?

No. La moka lavora a bassa pressione e un macinato compresso viene attraversato male, con l'acqua che si apre un canale e ignora il resto. Riempi il filtro raso e livella con un dito, senza premere.

Quando si toglie la moka dal fuoco?

Appena il flusso rallenta e diventa più chiaro, prima del gorgoglio. Quel rumore significa che l'acqua è finita e sta passando vapore, che porta in tazza le note più amare.

Che macinatura serve per la moka?

Media, più grossa dell'espresso e più fine di quella per la French press, all'incirca come il sale grosso. Se il caffè esce lento e amaro macina più grosso, se esce veloce e acquoso macina più fine.

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Oltre ai corsi e agli show seguo diversi progetti, tra prodotto, ricerca e locali. Le prove, le versate e i dietro le quinte finiscono su Instagram prima che altrove.