Parti dai numeri
Pesa la dose, pesa quello che esce, guarda il tempo. Finché non misuri stai tirando a indovinare, e non impari niente da un caffè all'altro.
Strumenti
Quattro calcolatori per i metodi che si usano in casa. Metti i tuoi numeri e ti dico quanto caffè, quanta acqua, quanto tempo e, se hai il rifrattometro, la percentuale di estrazione: a ogni modifica ti dico che cosa aspettarti e su quale leva intervenire. Gratis, senza iscrizioni, e funziona anche dal telefono mentre sei davanti alla macchina.
Espresso doppio. Da 7 a 10 g è un singolo, da 14 a 20 un doppio: in mezzo non c'è niente, si passa dal filtro singolo a quello doppio.
Equilibrato. Il punto di partenza per quasi tutti i caffè: dolcezza, acidità e corpo si tengono a vicenda.
Il cursore va dall'8 al 12%, che è la finestra di un espresso. Se hai il rifrattometro, metti qui il valore misurato; se non ce l'hai, il cursore si sposta da solo seguendo le modifiche e ti dà una stima.
Devi ottenere in tazza
37 g
17 g dentro, 37 g fuori, in 22-30 secondi (limite 20-40)
Estrazione
22,0%
Finestra 18-22%: quanto del caffè nel filtro è finito in tazza.
Il caffè su cui lavoro io
Il mio caffè di tutti i giorni è il New Blend di Oltre Specialty Coffee. È il caffè che seleziono e di cui decido la tostatura, ed è quello con cui ho tarato questi numeri.
La ricetta: 17 grammi di macinato nel filtro doppio, 34 grammi di espresso in tazza — rapporto 1:2 — in 27-30 secondi. È una tostatura che vuole la parte alta della finestra, perché è lì che dà la sua dolcezza: sotto i 27 secondi resta acido e corto, sopra i 30 comincia a chiudersi sull'amaro. Acqua fra 92 e 94 gradi, tazzina calda, e il portafiltro agganciato subito dopo aver macinato.
Il massimo per una 3 tazze è 150 g: è il livello appena sotto la valvola.
Il cursore va dal 2 al 4%: una moka sta lì, più di un filtro e molto meno di un espresso. Con il rifrattometro metti il valore misurato; senza, il cursore segue le modifiche.
Caffè nel filtro
17 g
Il filtro di una 3 tazze, riempito raso, ne tiene circa 17 g.
Filtro pieno raso, mai pressato. Acqua già calda. Fiamma dentro il diametro della caldaia.
Estrazione
20,0%
Finestra 18-22%, su circa 116 g di caffè in tazza.
Come si legge
In orizzontale quanto hai estratto dal macinato, in verticale quanto è concentrata la bevanda. Il rettangolo chiaro è dove la moka viene come deve: a destra è cotta e amara, a sinistra acquosa e acida.
Si correggono con leve diverse: la concentrazione con il rapporto acqua-caffè, l'estrazione con macinatura, fiamma e momento in cui la togli.
I massimali sono quelli della Bialetti Moka Express: 1 tazza 70 g, 2 tazze 100 g, 3 tazze 150 g, 4 tazze 200 g, 6 tazze 300 g, 9 tazze 450 g. Altri marchi cambiano di poco. Se il filtro resta mezzo vuoto stai usando una moka troppo grande: meglio due piccole che una grande a metà.
Ricetta: 17 g in, 34 g out in 26-30 s, TDS 10% · blend medium-dark · tazza 150-190 ml. La dose segue la regola dell'espresso: 7-10 g per il singolo, 14-20 per il doppio; i due flat white sono sempre doppi, quindi almeno 14 g (che a 1:2 sono 28 g in tazza).
Cappuccino: da 150 a 190 ml. Cambiando la tazza, la dose si adatta da sola per tenere la mia proporzione fra caffè e bevanda.
Espresso doppio. Da 14 a 20 g nel filtro doppio.
1:2 è il punto di partenza. Il flat white con il blend lo faccio concentrato, 1:1,35, perché la bevanda è di più e il caffè deve reggere.
Dall'8 al 12%, come nel modulo espresso. Con il rifrattometro metti il valore misurato; senza, il cursore segue le modifiche.
Espresso in tazza
34 g
17 g dentro, 34 g fuori, in 26-30 secondi
TDS ed estrazione dell'espresso
10,0% · 20,0%
Finestra 18-22%.
Bevanda da montare
128 g
Avena barista — Alpro «Buono come al bar» o Oatly Barista — fredda di frigo.
Caffè che finisce in tazza
3,4 g
Concentrazione finale circa 1,8%: è l'equilibrio del mio cappuccino.
Aria subito, e chiusa entro i 35 °C.
Spegni fra i 50 e i 55 °C: sopra, macrobolle e amaro.
Due numeri, non uno
Il TDS dice quanto è concentrato l'espresso e si governa con il rapporto; l'estrazione dice quanto hai tirato fuori dal macinato e si governa con macinatura, tempo e temperatura.
La concentrazione finale che leggi più sopra è un'altra cosa ancora: è il caffè disciolto diviso tutta la tazza, bevanda compresa. È quella che decide se il cappuccino sa di caffè o di latte.
Le tre ricette sono le mie. Con un blend medium-dark il cappuccino nasce da un espresso 1:2 — 17 g dentro, 34 g fuori in 26-30 secondi, intorno al 10% di TDS — in una tazza da 150 a 190 ml. Il cappuccino XL, da 300 a 380 ml, parte dallo stesso doppio, 17 g dentro e 34 g fuori in 28 secondi: cambia la bevanda, non il caffè. Lo stesso blend nel flat white lo faccio concentrato: 17 g dentro e 23 g fuori in 19-22 secondi, 11,5% di TDS, tazza da 200 a 250. Con una monorigine medium il flat white torna a 1:2: 18 g dentro, 36 g fuori in 22-27 secondi, 9-10% di TDS, e la crema montata più fine. Quello che resta fisso, quando cambi tazza, è la proporzione fra caffè disciolto e bevanda: è quella che decide se il risultato è dolce ed equilibrato.
Specialty, 62 grammi per litro. Con un caffè tracciato il risultato migliore lo trovo quasi sempre qui, appena sopra la media. Il valore si può scrivere a mano: la finestra utile va da 58 a 65.
Scrivi quello che hai: cambi l'acqua e ti calcolo il caffè, cambi il caffè e ti calcolo l'acqua, tenendo fermi i grammi per litro che hai scelto.
Il cursore va dall'1,20 all'1,50%, che è la finestra di un filtro ben fatto. Con il rifrattometro metti il valore misurato; senza, il cursore segue le modifiche e la stima resta indicativa.
Caffè da macinare
15,5 g
62 grammi per litro, cioè 1:16 · macinato come lo zucchero di canna
Pre-infusione
32 g
di acqua per 30 secondi, poi il resto in versate lente e circolari.
Acqua a 92-94 °C. Tempo totale intorno ai 2′30″: se scende molto prima macina più fine, se supera i 3 minuti più grossa.
Estrazione
19,1%
Finestra 18-22%, su circa 219 g di caffè in tazza.
Come si legge
Il punto cade a destra del rettangolo? Hai estratto troppo: amaro e astringente, macina più grosso. A sinistra? Estrazione corta: acido e piatto, macina più fine.
Sopra o sotto il rettangolo non è la macinatura: è la dose. Sali o scendi di 2 grammi per litro e il punto si sposta in verticale senza toccare l'estrazione.
La finestra del filtro va da 58 a 65 grammi per litro: 60 è la media, con gli specialty si lavora meglio verso i 62. In tazza vuol dire un TDS fra l'1,2 e l'1,5%, se hai il rifrattometro per misurarlo. Sulla macchina da filtro la pre-infusione la fa la macchina, se ce l'ha: quello che conta è spegnere la piastra appena ha finito.
Come si usa
Pesa la dose, pesa quello che esce, guarda il tempo. Finché non misuri stai tirando a indovinare, e non impari niente da un caffè all'altro.
È la leva che sposta di più. Se il tempo è corto vai più fine, se è lungo vai più grosso. Una regolazione alla volta, e riassaggia.
Il TDS dice quanto è concentrata la tazza; l'estrazione dice quanto hai tirato fuori dal caffè. Fra il 18 e il 22% c'è la dolcezza: sotto è acido e corto, sopra è amaro e astringente. Sono due numeri diversi, e si correggono con leve diverse.
Quando la tazza torna, segna i numeri. Quel caffè lì, con quella macchina, si fa così: non dovrai ricominciare da capo domani mattina.
Domande frequenti
Fra i 14 e i 18 grammi per un doppio, che è l'espresso normale in quasi tutte le macchine di oggi. Il numero che conta però non è la dose da sola: è il rapporto fra la dose e quello che esce in tazza, di solito 1:2. Con 17 grammi dentro devi ottenere circa 34 grammi di espresso, in 20-40 secondi: sotto i 20 è sottoestratto, sopra i 40 è sovraestratto, e non c'è caffè che faccia eccezione. Il mio New Blend a 1:2 sta nella parte alta, 27-30 secondi; il doppio ristretto, 17 grammi dentro e 23 fuori, sta a 19-22.
Circa 15 grammi, con 130 grammi d'acqua: siamo intorno a 1:9. Il bello della moka è che il rapporto è già scritto nella moka stessa, perché il filtro di ogni misura è dimensionato per l'acqua che entra nella caldaia. Riempilo raso e non pressarlo.
Dipende dalla ricetta. Per il mio cappuccino, tazza da 190 ml con un espresso 1:2 da 34 grammi, servono circa 130 grammi di avena barista. Per un flat white da 220 ml con 23 grammi di espresso ristretto, circa 160; con i 36 grammi della monorigine, circa 150. Il resto è l'aria che incorpori: la schiuma non è un ingrediente in più, è la stessa bevanda che aumenta di volume.
Sì, le quantità sono le stesse. Cambiano le temperature: l'aria va chiusa entro i 35 gradi e si spegne fra i 50 e i 55, perché le basi vegetali prendono la nota cotta molto prima. E serve una versione barista o professional.
È quanto del caffè che hai messo nel filtro è finito davvero in tazza, in peso. Si calcola dal TDS: caffè in tazza per TDS, diviso la dose. Con 17 grammi dentro, 34 fuori e un TDS del 10%, in tazza ci sono 3,4 grammi di caffè disciolti, cioè il 20% dei 17: sei in mezzo alla finestra. Sotto il 18% il caffè è sottoestratto, acido e corto; sopra il 22% è sovraestratto, amaro e astringente. Vale per l'espresso e per il filtro; per la moka uso la stessa finestra come riferimento. TDS ed estrazione sono due numeri diversi: il primo dice quanto è concentrata la tazza e si governa con il rapporto, il secondo quanto hai tirato fuori dal caffè e si governa con macinatura, tempo e temperatura.
È la percentuale di caffè davvero disciolto nel liquido: un espresso normale sta fra l'8 e il 12 per cento. Si misura con il rifrattometro. Serve a capire quanto caffè finisce davvero nella tazza del cappuccino, che è quello che decide se il risultato è dolce ed equilibrato o coperto dal caffè. Se non hai lo strumento, usa i valori delle mie ricette.
La finestra va da 58 a 65 grammi per litro: 60 è la media, con gli specialty si lavora meglio verso i 62. Vuol dire 15-16 grammi per una tazza da 250 grammi d'acqua, 35-37 grammi per una caraffa da 600. Acqua fra 90 e 96 gradi, più calda con le tostature chiare e più fredda con le scure.
Sì, ma come stima. Senza lo strumento il cursore del TDS si sposta da solo seguendo le modifiche che fai: se allunghi il rapporto o i secondi ti dice che cosa aspettarti e su quale leva intervenire, con i valori tipici delle mie ricette. Il numero esatto lo dà solo il rifrattometro: quando lo hai, metti il valore misurato e il calcolo diventa reale.
Per imparare sì, e costa poco. La crema inganna sul volume, il peso non mente mai. Dopo qualche settimana l'occhio si allena e la bilancia serve solo quando cambi caffè o macinatura.
I calcolatori ti dicono cosa fare. Il libro spiega che cosa succede dentro la moka e dentro la macchina mentre lo fai.